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Strategie marketing | Soluzioni di comunicazione, Treviso.

Strategie marketing
soluzioni di comunicazione, Treviso.

Soluzioni

Consulenza aziendale

Dialogare ed instaurare presupposti di fiducia, atti ad individuare soluzioni e relative strategie marketing. Sempre attenti ai trend emergenti ed all’aggiornamento dell’innovazione tecnologica.

Siti web

Realizzazione di siti web che consentono una fruizione semplice ed intuitiva. Anche con integrazione in backend di tecnologie d’automazione e computazione.

Illustrazioni

Illustrazioni realizzate esclusivamente a mano, utili non solo nel food & beverage come personalizzazione di etichette nel biologico, ma anche in molti ambiti.

Video aziendali

I video aziendali sono ancora fondamentali nelle strategie di marketing delle aziende.

Integrazione sistemi informatici

Connettiamo e combiniamo diversi sistemi informatici, applicazioni o componenti software per consentire loro di operare insieme in modo armonioso e cooperativo.

Video di prodotto

Realizzazione video specifici. Creano curiosità o raccontano l’unicità e le caratteristiche del prodotto, rispetto alla concorrenza.

Faq

Perché affidarsi ad un consulente?
Perché pagare un Consulente professionista, quando abbiamo negli smartphone: App, AI, foto e videocamere talvolta professionali?

È una domanda corretta ma un tantino “diretta”. È come dire: “Perché decidiamo di pagare un’Agenzia immobiliare, se potremmo vendere per conto nostro”. Se sei un professionista, ti sei già risposto da solo.

Ad ogni modo possiamo affermare: ad ognuno il suo mestiere. Tutti potremmo dedicare più tempo a scoprire come migliorare la nostra professione, piuttosto di dedicare ore a pretendere di saper fare, quella degli altri.

Infine, un Consulente esperto fa da “filtro”: tra quello che leggiamo online, le ADS nei Social, tra il “sentito dire”, le molte banalità in televisione, versus i reali vantaggi e sfide di ogni innovazione tecnologica.



Anche se molti ritengono “superato” il detto: “La prima impressione è quella che conta”, piaccia o meno nel business, (a qualsiasi livello) è sempre attuale. Silicon Valley a parte? Una volta. Oggi anche a Palo Alto… (a meno che tu non sia Tim Cook), arrivare in bici o su una Cybertruck… ha il suo perché… fidati!

Quindi seppur consapevoli a prescindere, che il cliente da per scontato che un professionista sia preparato e competente, “l’abito fa il monaco” o quantomeno… “Aiuta eccome, ad entrare nel monastero”.

Perché la psicologia della comunicazione, quello che trasmettiamo agli altri, non è… un’opinione. Essere consapevoli di “come” influisce o “condiziona” la percezione che trasmettiamo ad un’altra persona, è ineluttabile.

Una chimica inconscia, insita non solo in noi sapiens, ma anche in moltissime specie animali. Ad essere onesti, perfino vip come cantanti ed attori dichiaratamente “di sinistra”, poi li vediamo su enormi suv, con l’autista o che viaggiano su Jet privati, o fanno a gara a chi ha più “uomini di scorta”. Ad ogni modo ciascuno, in base alle proprie finanze, cura al massimo la propria immagine. Cercano di vendere al meglio, se stessi o il proprio business.

L’inconscio associa lo status (Casa, auto, vestiti, look, ecc.), di qualità o costoso, quale prova dell’avere tanto lavoro. E se lavori tanto, significa che sai fare bene il tuo lavoro. È molto semplice.

Tutti aspetti che valgono anche per il logo e per l’estetica aziendale. La cosiddetta “image corporate”, la continuità visiva, grafica e comunicativa di un brand. Che non è solo un logo, appunto. Il marchio Apple non è coerente solo graficamente, con i suoi prodotti. Ma con la mission, i valori che l’azienda ha sempre voluto trasmettere.

Va precisato che per “valori” nel business, oggi non si intendono tanto quelli “etici” o “morali”. Piuttosto sono: un elenco di istanze, mission, indicazioni aziendali alle quali si attribuisce un valore. Con una scala di priorità e dai quali non ci si può scostare. Così giusto per non confondere la nutella con…

Piaccia o no, è così. Di conseguenza anche per il piccolo imprenditore, presentarsi in un certo modo, fa la differenza.

Io che scrivo, per primo biasimo queste dinamiche sul piano umano. Non coincidono con la mia opinione personale per la quale: “Ogni persona vale per quello è e non per il denaro che possiede”. Ma di questa mia opinione, che esula dal contesto professionale, non può fregare di meno… a nessuno.

Siamo tutti in una giungla: vince l’animale “più forte”. Se poi, è anche un bravo “professionista”, tanto di meglio.


Semplice: rispetto ad una foto, seppur bella, per alcuni settori come il food & beverage, l’illustrazione è “artigianale” come il prodotto.

Quindi un disegno realizzato a mano, crea coerenza visiva ed un collegamento emozionale. Un messaggio preciso e contestualizzato.

Pertanto solitamente nell’etichettatura del prodotto biologico, (ma ormai anche nelle linee bio di alcune industrie attente a questa nicchia), una illustrazione a matita o acquerello, è molto più efficace: “ci comunica” subito “il valore” o l’unicità di un determinato alimento o prodotto.


Assolutamente sì. Sono molto coinvolgenti e consentono di essere originali e identificabili.
Inoltre nella loro unicità, ci consentono di “posizionare un brand” ad un certo livello.
Costano ovviamente, ma valgono tutto l’investimento e la resa: è “tanta roba”.


Certamente realizzare un video professionale ha un valore, sia che venga pubblicato come video aziendale su YouTube, sia che venga pubblicato nei social.

Certamente vanno fatti dei distinguo, in fase di progettazione.
Ossia: per alcuni prodotti e settori, un reel di 10 secondi realizzato con un iPhone, casualmente può generare molti più like rispetto al video “studiato” ricco di aspettative e “pippe mentali”. E potenzialmente può perfino diventare virale.

Ripetendoci, occorre valutare sempre il contesto.
Nel Sito ufficiale, il video dovrebbe essere “aziendale”, pubblicato su Vimeo o YouTube, possibilmente speakertato con doppiatore nazionale.

Per assurdo, se lo pubblicassimo direttamente nel Sito: appesantirebbe la Pagina e la velocità di caricamento, con inutili penalty a lato SEO.
Quindi il video caricato su YouTube e collegato nel Sito, è l’esatto contrario, in positivo, è la scelta migliore.

Diversamente nei Social ci sono differenti formati e modalità di pubblicazione. In questo caso si possono prendere degli spezzoni di video di qualità e pubblicarli in modo avveduto.

Tenendo presente che Facebook tende a comprimere maggiormente i video.

Al contrario, Instagram predilige molto e valorizza (veicola), i video di qualità, con particolare attenzione al formato (quadrato) per i Post e verticale per Stories e Reel.
Non ultima ma anzi, di estrema importanza, è la durata dei video.

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